Secondi piatti
Secondi piatti

Iamm’ annanz’, tant’ p’è nun dispiacé.

La cucina napoletana è sempre stata povera, quindi l’uso della carne nelle ricette tradizionali è sempre stato limitato; ma anche per i motivi geografici e storici i Napoletani prediligono secondi di pesce a quelli di carne. I nostri secondi piatti sono quasi sempre pietanze in un’apoteosi di aceto, olio, aglio, pomodoro e fantasia: alici impanate e fritte, parmigiana di melanzane, calamari fritti o ripieni, zucchine alla scapece, polpo all’insalata, cozze in zuppa o gratinate, zeppolelle con alghe di mare, filoscio di mozzarella ( straordinario connubio di frittata e mozzarella filante ), frittata di zucchine o di cipolle o di carciofi.

La particolarità che hanno le ricette di pesce, della cucina partenopea, è quella di condimenti minimi (a parte l’aglio onnipresente). Però non trascuriamo che la prevalenza dei nostri secondi di mare hanno quale basilare ingrediente il pescato del mediterraneo ad eccezione dello stoccafisso che noi distinguiamo (anche in senso culinario) in : 1) stocco, 2) baccalà, 3) mussillo, 4) coriniello a seconda del taglio e dello spessore.

Ben diversa è la situazione nelle ricette di carne, basti ricordare una su tutta le braciole di carne al ragù.In molti piatti i secondi sono una diretta derivazione della cottura dei primi. Ad esempio:dal ragù restano le tracchie ( le costine di maiale ) o le braciole, carne vaccina riempita con aglio, prezzemolo e altre spezie; della pizzaiola restano le fettine, della genovese resta lo spezzatino,del riso e verza resta le costine.

In ogni caso, comunque, state tranquilli, non c’è alcun pericolo, la nostra arte, la nostra qualità, la nostra particolarità riusciranno sempre a proporre qualcosa che soddisfi il vostro desiderio, la vostra curiosità e, sopra tutto, il vostro appetito.

  • Secondi piatti - Taverna Neapolis
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